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It (2017) – Il film adolescenziale V.M.14

Nei lavori di Steven King si possono notare temi ricorrenti, tra i quali  la forza della memoria, della fede e dei traumi infantili.  Tutti temi presenti in It, suo libro più famoso. Nel parlarvi dell’ultima trasposizione cinematografica (It – 2017) di questo romanzo era d’obbligo fare questa premessa, per chiarire il più grande difetto di quello che è diventato l’horror con il più alto incasso della storia. Ma andimo con ordine..

La città di Derry è una classica città di periferia statunitense, con un piccolo centro e dove tutti si conoscono. Eventi strani però cominciano a susseguirsi a Derry: bambini continuano a sparire senza lasciare traccia. Uno di loro è Giorgie fratello di  Bill il quale farà di tutto, insieme ai suoi amici, per capire cosa è successo al suo fratellino. Il responsabile sembra essere uno strano pagliaccio ballerino che si nutre della paura dei giovani indifesi.

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Il film di Muschietti  non lo possiamo definire un remake del film del 1990, ma una riadazione diversa del romanzo di King, divisa in due capitoli e indubbiamente più riuscita. Questo primo capitolo ha il compito di raccontare l’antefatto per poi sviluppare la trama nel secondo capitolo. Quest’idea premia indubbimaente la godibilità del film, ma perde un grande tema dell’pera di King ovvero di quanto le paure adolescenziali influiscano sul nostro essere adulto, trasformando il film in una pellicola prettamente adolescenziale. Cosa che per un horror è un velato controsenso.

Cosa mi è piaciuto:

Il fatto di concentrarsi sulla parte “giovanile” dell’opera, il film risulta coerente e lineare senza troppi fastidiosi flashback inutili in un horror. La regia e la fotografia sono di prim ordine, lasciando il giusto spazio ai giovani protagonisti

Cosa non mi è piaciuto:

Il fatto di concentrarsi sulla parte”giovanile “ dell’opera risulta essere un’arma a doppio taglio: la sensazione che sia “fuor itarget” per persone un po’più cresciutelle mi è rimasta. I jump scare! Non c’è un vera e propria tensione, ma solo attimi di terrore che sono veloci tanto a comparire quanto a svanire; per un fan di Hitchcock come me questo è fastidioso.  IT/Pennywise non è assolutamente approfondito come personaggio, ne tanto meno sfruttato come attore (Bill Skarsgård ).

Pennywise It 2017 GIF - Find & Share on GIPHY

Nel complesso è un film carino. Non mi sbilancio. Paragonato al noiosissimo primo adattamento del ’90 è un netto passo avanti, ma è indissolubilmente legato all’aspetto formativo dei protagonisti; nel bene e nel male.  In sostanza rimane un film horror per ragazzi e cioè… VM di 14. Ai minori di 14 anni non resta la fortuna di potersi leggere “solo” il libro.

Voto: 6/7

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