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GOT Season 7 – Ormai è solo una serie TV

La scorsa domenica è andato in onda il settimo e ultimo episodio della settima stagione della serie più seguita della storia dell’umanità. Senza troppi giri di parole: GOT Season 7 non mi ha convinto. Non mi ha convinto sotto l’aspetto che nel corso degli anni mi aveva fatto amare alla follia questa serie: LA SCENEGGIATURA.

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Ma cazz ridete??

Se paragoniamo quest’ultima con le prime sei stagioni SENTIAMO che qualcosa non torna. La fotografia è cambiata…ma adesso è anche meglio.  Il budget è decuplicato e gli effetti speciali sono spaventosamente verosimili. E allora cos’è? Semplice: la trama e i personaggi.  Fin dai primi episodi i personaggi si sono evoluti con una serie di sfaccettature a cui uno spettatore distratto faceva fatica a stare dietro. Se invece analizziamo la settima stagione ci accorgiamo come, senza un sostegno letterario  i personaggi e la trama, comincino a scricchiolare proprio come la barriera sotto i colpi del drago del Night King. Ma andiamo con ordine:

Cosa mi è piaciuto

Iniziamo prima con quello che ho apprezzato di più.

1- I draghi: Ok forse sembra una cosa scontata, ma è la prima stagione in cui i draghi vengono utilizzati così tanto e personalmente mi domandavo se sarebbero risultati credibili oppure avulsi dal contesto. Il risultato? Davvero incredibile.

2- La durata degli episodi: si, più lunghi sono meglio è. C’è anche da ammettere che gli episodi migliori della stagione sono stati i primi: più corti e quando le cose andavano ancora un a rilento.

3- Rari momenti da pelle d’oca: seppur la stagione non mi sia piaciuta particolarmente, ci sono alcuni colpi di coda che mi hanno fatto assaporare quello che è realmente capace di fare questa serie: la battaglia di Alto Giardino (con un fotografia pazzesca), o  la tortura sibillina di Cersei ai danni delle vipere di Dorn  (davvero agghiacciante), insomma ci si può divertire se si ignorano i punti deboli.

Cosa non mi è piaciuto

Probabilmente sarà una lunga lista.

1- La vomitevole LOVE STORY: ora, una premessa è d’obbligo. Game of Thrones non è mai stata una serie per deboli di cuore, non è mai stata una serie per gente a cui piace il lieto fine, non è mai stata una serie per STORIE D”AMORE. Non che durante la serie non ci siano amori anzi, ce ne sono di ogni genere: delicati, violenti, sinceri e finti, addirittura incestuosi! Il punto è che per tutta la seconda parte della stagione doppiamo sorbirci gli occhi languidi di Danny e le deboli difese di Jon cadere nel modo più imbarazzante possibile. È inaccettabile.

2- Sta diventando tutto meno cattivo:  Provate a guardare le prma stagioni, per dire … solo nella scorsa stagione c’era Ramsey Bolton. non c’è altro da aggiungere.

3- I personaggi: il caso più eclatante è il personaggio di Jon Snow.  Devo ammettere che per tutta la sesta stagione Jon era diventato uno dei mio preferiti, freddo e rassegnato, un comandante, un guerriero poi ….sbava dietro ad una biondina. Ma il problema è che il cambiamento nella percezione del personaggio è repentino: nei primi episodi è fermo, duro e carismatico, e anche al primo incontro con Danny non se la cava affatto male, poi tutto prende una piega adolescenziale, suppongo che piaccia di più così al pubblico. BAH

4- La morte di Dito Corto: era nell’aria da tempo, ma cercate di comprendermi, era il mio preferito: meritava una morte più spettacolare.

5- La non morte di Jemie: Era lì lì per essere ucciso dalla sorella in una chiusura degna per un personaggio fantastico. Invece se ne va per unirsi ai buoni? Boooring!

Critiche inutili:

Nel corso della messa  in onda l’aspetto che veniva più spesso criticato era l’eccessiva velocità con cui venivano effettuati gli spostamenti da una parte all’altra del mondo. Non posso dire che questo non sia disturbante e che sminuisca le altre stagioni (molte delle quali si basano su viaggi da un regno all’altro) ma c’è anche da sottolinearne la necessità per velocizzare la narrazione. Era impossibile raccontare tutto in due stagioni narrando anche gli spostamenti. Era una scelta obbligata.

In definitiva…

…. la settima stagione, non posso dire che non mi sia piaciuta, o che non aspetterò con ansia l’ottava, ma non posso nemmeno negare di aver percepito come gli sceneggiatori abbiano preferito concentrarsi sui meri fatti tralasciando (inevitabilmente) gli aspetti più astratti e subdoli della serie. Il GRANDE pubblico porta a dei compromessi, alcuni accettabili, altri meno. Alcuni mi hanno lascito soddisfatto molti altri mi hanno indisposto… e ho dei pessimi presentimenti per il futuro(Danny è incinta secondo me)

la mia espressione dopo aver visto GOT 7

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