moonlight-banner

Moonlight – Scuro e violento racconto silenzioso

imagesChiron è un bambino che corre tra i quartieri più malfamati di Los Angeles, corre perché è un’anima diversa dai suoi compagni di scuola, è riservato e non incline alla violenza. Corre per salvarsi dalla violenza dei coetanei. In una di queste corse conosce Juan il capo dello spaccio del quartiere che impietosito da questo ragazzino che non parla lo porta a casa dove dopo un pasto caldo riesce a farsi dire dove abita. Il film è un autentico percorso di formazione del piccolo impaurito bambino attraverso tre momenti della sua vita scanditi da altrettanti nomi e soprannomi; Baby, Chiron e Black.
Crudo e attendista il film è un’opera complessa  come è complesso l’animo umano; o meglio, di quanto sia semplice e genuino e di come sia altrettanto semplice complicarlo irrimediabilmente. È un racconto moderno e ricco di spunti su cui riflettere.  Credo che la metafora del sassolino nell’acqua che produce onde molto grandi, sia la metafora più calzante per descrivere la vicenda di Chiron. Elemento fondamentale del film è la violenza, nel suo stadio più brutale mai considerato…Quella giovanile. Già dal titolo si capisce che Moonlight è un film in cui i colori sono cruciali e rispecchiano i temi trattati: dal nero della pelle al bianco degli occhi al blu riflesso della luna. La pellicola non è cruenta per gli occhi, ma è una morsa oscura attanaglia il cuore per tutta la visione. Energico e teso non esplode mai in quello che ci si aspetta e questo può essere un problema di godibilità per spettatori distratti. POTENTE, MA SILENZIOSO.

 

Voto: 7/8

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *