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The Congress – Un grottesco trip colorato

recflash the congessRobin Wrigt interpreta se stessa in un presente alternativo in cui l’industria cinematografica è in fase di cambiamento. Gli attori in carne ed ossa non servono più ormai i programmatori sono in grado di ricostruire un personaggio grazie ad un particolare scanner in grado di immagazzinare l’intera gamma di emozioni dell’attore, cosicché questi possa comodamente starsene in vacanza godendo dei guadagni della sua controparte telematica.

E' tutta una questione di scelte. Click To Tweet

L’incipit è dei migliori, la realizzazione del progetto lascia quanto mai scioccati e perplessi, non in senso negativo, ma comunque piuttosto storditi. Girato per più di metà in animato “The Congress“ non sfrutta l’idea originale a pieno preferendo virare su elucubrazioni filosofiche ed allucinanti (o allucinogene). Il risultato è  originale colorato e  profondo pur non rinnegando il  suo essere grottesco ed inquietante.

Seppur  pieno di humour e citazioni riesce ad risultare noioso in certe parti ed ad osare troppo in certe altre, andando così ad intaccare la piena godibilità di uno spettatore non disposto a lasciarsi trasportare dalle immagini.

Voto: 6.5

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