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In Guerra Per Amore – Non solo un film “carino”

locandina in guerra per amore recflashSiamo nel 1943, ormai è chiaro che la guerra è stato un pessimo affare per l’Italia, una nazione che vive in una situazione di difficoltà estrema. Molti italiani, prima della guerra sono emigrati negli Stati Uniti inseguendo il sogno americano e uno di questi è Arturo (Pif ), un giovane siciliano che lavora a New York in un ristorante gestito da italiani. Arturo si innamora di Flora, figlia del proprietario, ma per poterla sposare deve andare in Sicilia a chiedere la mano al padre. Decide così di allearsi nell’esercito U.S.A. che sta organizzando lo sbarco in Italia.

Grazie agli amici americani, a Crisafullo è arrivata la democrazia! Click To Tweet

Atteso al varco da molti, dopo il meritatissimo successo de “la Mafia Uccide Solo D’estate” Pif ritorna alla regia di un lungometraggio, questa volta con un film diverso dal precedente, ma non meno profondo.

Il film comincia con le parole del regista/attore, “Devo raccontare una storia ad una persona” e, se ci ragioniamo a mente fredda,  è proprio questo che fa! “In guerra per amore” è un piatto semplice e ben curato, e che come tutte le cose semplici racchiude un sapore intenso, un sapore più vero. Pif ha un dono: quello di arrivare al cuore di chi guarda semplicemente raccontando una storia che funge “solo” da miccia per suscitare sentimenti più profondi.

Colori caldi accompagnano il protagonista in una terra ormai non più sua, con una delicatezza e una sottile malinconia condita da metafore e riferimenti più o meno velati che smascherano in modo indignato lo strapotere della mafia nel Sud Italia. Non è solo “carino” è anche bello e istruttivo.

Voto: 8.5

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