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Mine – Come andare avanti dopo un passo falso

Mike è un cecchino di stanza in Afghanistan, durante un’operazione di recupero lui è il suo compagno Tommy finiscono dritti in un campo minato. Dopo aver messo il piede su di un ordigno Mike è costretto ad aspettare i soccorsi che non arriveranno prima di 52 ore. 

 

 

Devi sempre andare avanti ! Click To Tweet

Scritto, diretto e prodotto da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro “Mine” è un film coraggioso e difficile allo stesso tempo. Coraggioso per il panorama cinematografico italiano e difficile perché tocca temi non del tutto immediati per chi guarda.

Insieme a Mike lo spettatore compie un viaggio attraverso la sua vita e il suo “passo falso ” diventa una metafora di com’è e di come poteva essere. Realtà e allucinazione si fondono in un miscuglio di flashback ben amalgamato che permettere allo spettatore di essere quasi sempre in tensione durante la visione. Un film diverso dai predecessori, come 127 ore, meno improntato sulla sopravvivenza fisica del protagonista, ma più su quella spirituale e morale.

Il film non è però privo di difetti.  Se il lato tecnico è di prim’ordine, è la sceneggiatura a lasciare qualche dubbio, infatti ho trovato alquanto discutibili alcune scelte riguardanti la trama nel suo evolvere generale. Nota di merito anche per la colonna sonora: leggera, mai invasiva e che accompagna lo spettatore nell’agonia del protagonista.

Voto: 7.5

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