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Il Laureato – L’apatia come disagio generazionale

locandina-il-laureato“Non ti sei dimenticato di dirmi qualcosa Benjamin??”
“Ah si! Volevo esprimerle la mia profonda gratitudine..”
“La camera Ben!! Il numero della camera!!”

 

 

 

 

Confesso che sono sempre stato uno di quegli scettici stoici bastian contrari che non capiva per quale motivo questa pellicola godesse di così tanta considerazione, ma nel rivederlo oggi tutto mi è apparso chiaro.

“Il laureato” è riuscito a fare quello che solamente poche altre pellicole sono riuscite a fare. Esso incarna un’intera generazione ed un sentimento universale: l’apatia.

Benjamin è appena tornato dagli studi e vive una vita di totale apatia a casa dei suoi genitori e la sua inerme esistenza è ravvivata solo dalla torbida relazione che instaura con Mrs Robinson vecchia amica dei suoi genitori.

Una Colonna sonora, obbligatoriamente da “C” maiuscola e un Dustin Hoffman quanto mai a suo agio nei panni di Ben, rendono il film senza tempo, vero manifesto dell’America degli anni sessanta. La critica sociale è blanda e lascia il posto alla trama e alla sollecitazione dei sensi i quali sono ammaliati fino ad un’inquadratura finale che lascia quanto mai l’amaro in bocca. SUOND OF SILENCE

Voto: 7.5

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